Data Card - Le politiche di coesione e le tecnologie digitali per un invecchiamento sano

17/05/2022

Il 17 maggio è la Giornata mondiale delle telecomunicazioni e della società dell’informazione. Viene celebrata ogni anno dal 1969 nel giorno che ricorda la fondazione dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ITC), e la firma della prima Convenzione telegrafica internazionale nel 1865. Il tema individuato per l’edizione 2022 è “Digital technologies for older persons and healthy ageing​​​”, ad evidenziare il ruolo delle tecnologie digitali per promuovere un invecchiamento sano per le persone anziane.

In occasione della Giornata mondiale delle telecomunicazioni, OpenCoesione pubblica una Data Card per raccontare alcuni progetti finanziati in Italia con risorse della politica di coesione nazionale e comunitaria con l’obiettivo di promuovere un invecchiamento sano. Il nostro mondo sta invecchiando rapidamente. Secondo il Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite (UN DESA), il numero di persone di 65 anni o più è destinato a crescere da 703 milioni di persone nel 2019 a 1,5 miliardi entro il 2050. Secondo le proiezioni di UN DESA, in Italia nel 2050 il 36% della popolazione sarà over 65. Le ultime proiezioni del Dipartimento ONU mostrano anche che il numero di persone con più di 80 anni triplicherà nei prossimi 30 anni. Entro il 2050, una persona su sei nel mondo avrà più di 65 anni, rispetto ad appena una su undici nel 2019. È per questo motivo che questo è il Decennio delle Nazioni Unite per l'invecchiamento sano 2020-2030.

Come evidenzia Doreen Bogdan-Martin, direttore Telecommunication Development Bureau dell’ITU nel rapporto “Invecchiare in un mondo digitale: da vulnerabili a preziosi” (“Ageing in a digital world - from vulnerable to valuable”), “per decenni, le generazioni più anziane sono state considerate come un gruppo vulnerabile e persino come un un peso per le generazioni più giovani. Oggi le strategie per un invecchiamento sano e in particolare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono contribuire a trasformare questo stereotipo fuorviante”.

“Ageing in a digital world - from vulnerable to valuable” (2022) è il primo rapporto mai prodotto dall'ITU per sensibilizzare il mondo dell'economia digitale sull'importanza di essere pronti a rispondere alle alle esigenze e ai requisiti delle popolazioni che invecchiano. Questo è essenziale per rispettare l’impegno delle Nazioni Unite a “'non lasciare nessuno indietro”', in particolare nello sforzo per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Facendo un'analisi attraverso la piattaforma Eye@RIS3 della Commissione Europea (IPTS - JRC), si evidenzia nell’ambito delle Strategie di Specializzazione Intelligente (S3) del ciclo di programmazione 2014-2020 in Italia quasi tutte le Regioni hanno inserito nei propri documenti riferimento almeno uno dei due policy domains più attinenti al tema, che sono “D.27 e-Health (healthy aging)” e “I. 59 Social Innovation with regard to health, well-being & elder care”. Lo hanno fatto tutte ad eccezione di Regione Veneto, Regione Puglia, Regione Basilicata e Regione autonoma Valle d’Aosta.

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