Data Card - Diritto all'acqua

24/03/2020

Le politiche di coesione e il diritto all'acqua

Il 22 marzo le Nazioni Unite celebrano la Giornata mondiale sull'acqua. Il tema del 2020 è il legame tra acqua e cambiamenti climatici: un uso più efficiente della risorsa idrica, infatti, riduce anche le emissioni di gas climalteranti (leggi qui l’approfondimento su politiche di coesione e climate change). OpenCoesione pubblica una Data Card dedicata alle politiche di coesione e il diritto all'acqua, che accompagna un nuovo "Approfondimento tematico sui progetti in attuazione" disponibile nella sezione Open data del portale.

Si tratta di un sottoinsieme di interventi, selezionati e riclassificati, che - con riferimento ai dati al 31 ottobre 2019 - contiene 3.266 progetti, per un valore complessivo di circa 7,2 miliardi di euro con riferimento ai cicli di programmazione 2007-2013 e 2014-2020.


In occasione della Giornata mondiale sull'acqua, l'Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato un nuovo rapporto - "Le statistiche dell'Istat sull'acqua | Anni 2018-2019"- che fa il punto sulle statistiche del settore. L'Istat sottolinea una riduzione dei prelievi per uso idropotabile (419 litri al giorno, nel 2018) che restano comunque elevati, un livello di soddisfazione elevato nei confronti del servizio idrico integrato (apprezzato dall'86,0% della popolazione), un consumo eccessivo di acqua minerale, e la persistenza di alcuni problemi. In particolare: l’8,6% delle famiglie lamentano irregolarità nel servizio di erogazione dell’acqua nelle loro abitazioni (nel 2003 era 17,0%); 40 Comuni non sono allacciati alla rete fognaria; nel 2018 il 37,3% dell’acqua immessa in rete è andato disperso, e non è arrivato agli utenti finali (era il 39,0% nel 2016); gli impianti di depurazione di tipo avanzato, che rappresentano il 12,9% degli impianti complessivi, trattano più del 66,7% dei carichi inquinanti effettivi prodotti sul territorio nazionale (Istat, 2015).

Le politiche di coesione affrontano da oltre un decennio questi aspetti, con interventi che riguardano principalmente il servizio idrico integrato, e in particolare la depurazione e le infrastrutture per l'approvvigionamento idropotabile. Nell'ambito dei lavori preparatori in vista del ciclo di programmazione 2021-2027, relativo ai fondi strutturali e di investimento europei (SIE), è stata confermata l’importanza di intervenire in questo settore con l’obiettivo di aumentare la quota di popolazione servita da impianti di depurazione, anche per fronteggiare le infrazioni comunitarie, e ridurre le perdite della rete di distribuzione.

In particolare, l’Italia è ad oggi interessata da 4 distinte procedure di infrazione in materia di trattamento delle acque reflue urbane, avviate per la mancata o cattiva applicazione delle prescrizioni di carattere infrastrutturale contenute nella Direttiva 91/271/CEE del 21 maggio 1991, successivamente modificata dalla Direttiva 98/15/CE della Commissione del 27 febbraio 1998 e dal Regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 settembre 2003. Tali procedure di infrazione, due delle quali molto recenti, coinvolgono oltre 1.000 agglomerati sparsi su quasi tutte le regioni e province autonome, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno.

Nei cicli di programmazione 2007-2013 e 2014-2020 i progetti presenti nel Sistema Nazionale di Monitoraggio e pubblicati su OpenCoesione (dati aggiornati al 31 ottobre 2019) riguardano in 1.989 casi la depurazione, con il 68,2% dei finanziamenti, e in 1.064 casi il settore idropotabile. Sempre al 31 ottobre 2019 risultano effettuati pagamenti per circa 2,5 miliardi di euro. Le cinque Regioni interessate dagli interventi più rilevanti in termini finanziari sono Campania (1,8 miliardi di euro), Sicilia (1,6 miliardi di euro), Puglia (1,1 miliardi di euro), Calabria (606 milioni di euro) e Sardegna (412 milioni di euro). 


Le politiche di coesione e l'acqua in Puglia

Con 757,4 milioni di euro l'Acquedotto Pugliese spa (società per azioni a controllo pubblico, il cui unico azionista unico è la Regione Puglia) è tra i principali beneficiari delle politiche di coesione per quanto riguarda gli interventi relativi al settore idrico. 
Si tratta in particolare di 203 progetti pubblicati su OpenCoesione per il ciclo di programmazione 2007-2013, per un valore complessivo di 443,7 milioni di euro, e di 149 relativi al ciclo 2014-2020 che valgono 313,7 milioni di euro. In particolare tra gli interventi in corso c'è il potenziamento dell'impianto di depurazione a servizio dell'agglomerato di Bari Ovest (BA): vale 13,6 milioni di euro (9,9 dei quali  corrisposti al 31 ottobre 2019) e beneficerà 128 mila persone, che godranno di un miglior trattamento delle acque reflue. 

Sempre con il sostegno del  Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale è stato invece finanziato nel ciclo 2007-2013 il grande progetto ambientale “Completamento del sifone Leccese ramo ionico - condotta dal serbatoio di San Paolo al serbatoio di Seclì”. Per il progetto sono stati investiti 23,5 milioni di Euro. L’intervento ha realizzato la condotta (tubazione in acciaio del DN 1400) di circa 37,5 chilometri dal nuovo serbatoio di San Paolo all'esistente serbatoio di Seclì, che trasporta fino a 1.400 litri d’acqua al secondo.

 

Qualità dell'acqua: IRETI SPA e il cromo esavalente

Alcuni acquedotti delle province di Piacenza e Parma sono alimentati da acque in cui si registra la presenza di Cromo Esavalente, in alcuni casi sopra limite di legge, a causa della particolare composizione chimica delle rocce che costituiscono gli acquiferi dell'area. Il cromo esavalente, potenzialmente cancerogeno per l’uomo se assunto in grandi quantità, è un tipo di metallo pesante che può trovarsi in natura, e per il quale è stata adottata dal ministero della Salute una normativa più stringente relativa al limite massimo consentito per litro d'acqua. Con i fondi delle politiche di coesione si intende intervenire con i fondi del ciclo 2014- 2020 in Emilia-Romagna ai fini di contrastare questo pericolo per i cittadini: pertanto è stata programmata la spesa di 7,0 milioni di euro per un totale di 35 interventi (non ancora avviati al 31 ottobre 2019) che verranno realizzati da IRETI spa, società delle reti del gestore del servizio idrico integrato.

 

L’acqua e A scuola di OpenCoesione
Undici tra i team che nell'anno scolastico 2019-2020 partecipano al progetto A scuola di OpenCoesione hanno scelto il tema idrico: ciò significa che l’uso efficiente della risorsa è un tema considerato rilevante nell’ambito del percorso di monitoraggio civico che porta le politiche di coesione nelle scuole italiane, per promuovere negli studenti delle secondarie superiori principi di cittadinanza consapevole, attraverso la produzione di ricerche a partire dai dati sui progetti disponibili sul portale. C’è una forte sensibilità da parte di chi vive nei territori, e in particolare nelle regioni meridionali.

 

1) Il team PantaRei, del Liceo scientifico ls Enrico Fermi Aversa (Caserta), partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto Risanamento ambientale e Valorizzazione dei Regi Lagni - Fase 2. Sono interventi sui depuratori delle acque che scaricano nei Regi Lagni - un reticolo di canali il cui bacino si estende in un’area di 1.095 Kmq, comprendendo 108 Comuni della Città metropolitana di Napoli, e di Caserta, Avellino e Benevento, per un numero di abitanti pari a circa 2.796.360.

 

2) Il team F4UL7 dell'Istituto Tecnico Industriale I.T.T. "G. E M. Montani" Fermo (Marche) partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto Potenziamento da 35.000 a 45.000 AE ed efficientamento processistico del Depuratore di Salvano nel Comune di Fermo (Agglomerato Fermo). L’intervento è volto a garantire la sostenibilità delle condizioni ambientali tramite il rinnovo, ampliamento e potenziamento del servizio di depurazione.

 

3) Il team Acca2O dell'Istituto Magistrale Ist. Omnicomprensivo "Scarano" Trivento (Campobasso) partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto Azioni volte all'abbattimento delle perdite nel sistema acquedottistico comunale (Comune Trivento). L’intervento va a contrastare le perdite idriche dell'acquedotto comunale, migliorandone la gestione e manutenzione.

4) Il team H2OPE dell' Istituto Superiore I.I.S. "L.S. V.Fardella-L.C. L.Ximenes" Trapani partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto Gibellina - Riutilizzo delle Acque Reflue Per L'irrigazione del Verde Pubblico, volto al riutilizzo delle acque reflue nel comune di Gibellina (TP) per uso pubblico. In particolare, l’acqua sarà utilizzata per l'irrigazione del verde pubblico.

 

5) Il team SAVE THE SEA dell' Istituto Superiore I.I.S. I.T.G. E I.T.I. Vibo Valentia partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto DGR 182/2015 Programma di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani ricadenti nei comuni costieri della Regione Calabria. Consorzio di sviluppo industriale per la provincia di Vibo Valentia volto alla depurazione delle acque reflue nelle aree costiere della Calabria. 

 

6) Il team GreenSea dell' Istituto Superiore I.I.S.S. "Galileo Ferraris" Molfetta (Bari) partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto Realizzazione condotta sottomarina di scarico reflui di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo Terlizzi, volto a garantire le condizioni di sostenibilità ambientale dello sviluppo e livelli adeguati di servizi ambientali per la popolazione e le imprese

 

 7) Il Team Posidonia dell' Istituto Superiore I.I.S "Giuseppe Ferro" Alcamo (Trapani) partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto Castellammare del Golfo - Realizzazione nuovo impianto di depurazione (33506), volto a realizzare l'intervento di sostenibilità ambientale e salvaguardia dell’ambiente marino. L'obiettivo finale del team Posidonia consiste nel fare attivare i lavori di costruzione dell’impianto innescando un’azione che interesserà la comunità locale e turistica. Il moto del monitoraggio del Team Posidonia: "Pulire l’immensità del mare, sporco di burocrazia"

 

8) Il team Mind the Drop dell'Istituto superiore "Lombardo-Radice" di Bojano (CB) partecipa alle attività di ASOC monitorando il progetto Ottimizzazione della rete idrica comunale per la riduzione delle perdite. Anche se Bojano è un paese noto per l’abbondanza di acque nel sottosuolo, infatti, il territorio si trova fare i conti con un acquedotto che “fa acqua da tutte le parti”. Con il loro lavoro i ragazzi vogliono portare la popolazione a fare attenzione ad ogni singola goccia.

 

9) Il team "Occhio all'acqua" dell'Istituto tecnico commerciale di Magione (PG) partecipa alle attività ASOC monitorando il progetto "Ricerca e contenimento delle perdite nella rete acquedottistica nei territori del Sub-ambito 1 e 2", che riguarda 39 Comuni umbri, per un investimento di 6,4 milioni di euro. Un progetto che prevede l'utilizzo dei fondi delle politiche di coesione per ricercare le perdite occulte e riparare o sostituire le condotte obsolete.

 

10) Il team della terza B del Liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Vairano Patenora (CE) partecipa alle attività ASOC monitorando il progetto "Comune di Vairano Patenora - adeguamento e riqualificazione della rete idrica esistente". La volontà di approfondire il tema nasce da un problema concreto: a scuola, spesso, manca l'acqua, nonostante il territorio sia sede di industrie che imbottigliano acqua minerale. Il progetto finanziato dalle politiche di coesione vale 3,1 milioni di euro e risulta effettuato il 74,0% dei pagamenti (al 31 ottobre 2019).

 

11) Il team della terza F dell'Istituto superiore "G. A. Pischedda" di Bosa (OR) partecipa alle attività ASOC monitorando il progetto "Efficientamento della rete idrica del Comune di Bosa". L'intervento - del valore di 1,9 milioni di euro - prevede tra l'altro il rifacimento completo dei tratti più critici e la progettazione di un sistema di telecontrollo. L'obiettivo della ricerca è verificare che l'intervento di efficientamento della rete idrica porti alla definitiva risoluzione dei problemi di distribuzione dell'acqua per tutti i cittadini bosani.